Storia della mia ansia: una donna contro la malattia

Un tempo era il male oscuro, spaventoso, sconosciuto, innominabile. Nelle ultime settimane invece è stato finalmente nominato, raccontato grazie alle dichiarazioni televisive di Nadia Toffa, giornalista de Le Iene, che si è aperta con estrema sincerità e coraggio ai suoi ascoltatori spiegando la malattia che l’ha colpita negli ultimi mesi e chiedendo di non essere chiamata malata, ma guerriera. E grazie anche al nuovo romanzo di Daria Bignardi, intitolato Storia della mia ansia e pubblicato da Mondadori.

Bignardi ha recentemente rilasciato un’intervista in cui ha spiegato, tra le altre cose, che il taglio di capelli per cui era stata criticata e derisa era proprio dovuto alla chemioterapia a cui si è sottoposta per curare un cancro al seno.
Storia della mia ansia è un romanzo-confessione, probabilmente servito all’autrice per elaborare la malattia da storia della mia ansiacui è fortunatamente guarita. In un’intervista rilasciata a Repubblica spiega: “La chemioterapia fa schifo, ma serve. Curarsi o operarsi non è divertente. Questo non è un libro sulla malattia e non è un libro sul tumore, è una storia d’amore, e sul rapporto tra l’amore e l’ansia. Il cancro è soltanto un evento che lo attraversa“. In effetti Lea, la protagonista dietro cui si nasconde la stessa autrice, è una donna appassionatamente innamorata del marito Shlomo, personaggio apparentemente terribile: egocentrico, ruvido, anaffettivo. Un uomo che sicuramente suscita antipatia all’inizio, ma non giudicatelo troppo in fretta, perché proseguendo con la lettura si rivelerà meglio di quello che inizialmente appare.
Narrato in prima persona, Storia della mia ansia ci porta all’interno dell’universo di Lea. Figlia di una donna devastata dall’ansia, diventando adulta però si rende conto di essere accomunata alla madre dallo stesso destino. Soffrire di questa patologia significa: svegliarsi in piena notte e non riuscire più a prendere sonno, avere pensieri ossessivi, soffrire crisi di abbandono, essere costantemente insicuri e negativi. Proprio storia della mia ansiaa causa di questa costante ansia, Lea ha una vita salutare: è una donna in forma, si nutre attentamente, pratica attività fisica. Eppure un giorno la notizia terribile: cancro al seno, operazione per esportare le cellule malate che improvvisamente si ribellano al corpo, chemioterapia preventiva, cure ormonali. Perché proprio a lei? Quale dolore represso, non sviscerato, ha causato il cancro?
La malattia porta sicuramente sofferenza fisica e psicologica, ma anche cambiamenti che Lea vive con curiosità: cosa vorrà dire perdere i capelli? Come la vedranno gli altri? Ma soprattutto la malattia porterà Lea a nuovi incontri, dottori, infermieri, e soprattutto Luca, un malato come lei, un ragazzo molto più giovane, che le farà mettere in dubbio il sentimento che prova per Shlomo.
Con grande coraggio Daria Bignardi ci ha regalato un piccolo romanzo, un grande gioiello, la forza della vita che dispiega le ali come il colibrì rappresentato in copertina.

Image source: mondadoristore.it

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