Romanzo da Oscar: da libro al film il passo è breve!

E’ ormai un’abitudine consolidata quella che vede registi e sceneggiatori prendere spunto da romanzi più o meno noti, rielaborarne la trama e trarne film di successo. Per alcuni i libri sono solo uno spunto da cui creare una storia nuova, e da lì la celebre frase il libro è diverso, se non addirittura il libro è meglio. In altri casi scrittore e regista lavorano fianco a fianco, per creare un film quanto più vicino all’idea originaria. Esistono poi eventualità rare in cui lo scrittore e il regista sono addirittura la stessa persona: pensate, per esempio, a Donato Carrisi con La ragazza nella nebbia, libro scritto nel 2015 e film prodotto nel 2017.
Quest’anno sono diversi i libri da Oscar. Per esempio a Chiami col tuo nome, il romanzo di André Aciman, daromanzo cui Luca Guadagnino ha tratto l’omonimo film, ricevendo tre candidatura al Golden Globe 2018 e quattro candidature ai premi Oscar 2018. Ambientato nel 1983, nel nord Italia, è la storia dell’improvvisa e travolgente passione che coinvolge due ragazzi: il diciassettenne Elio e il ventiquattrenne Oliver. Oliver si trova in Italia, ospite dei genitori di Elio, per lavorare alla sua tesi di postdottorato. I due giovani sono totalmente impreparati all’amore, tanto che i primi giorni simulano indifferenza al sentimento, ma il desiderio, fisico ed emotivo, è più forte. Un romanzo che racconta una storia d’amore passata e struggente.
C’è invece chi, non solo è stato candidato, ma ha anche vinto. Parliamo de La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro: quattro premi Oscar e il Leone d’oro come miglior film alla 74° Mostra di Venezia. Libro e film sono usciti praticamente insieme e Guillermo Del Toro ha collaborato anche alla stesura del romanzo, aiutato da Daniel Kraus. Nel 1962 nel Centro di Ricerca Aerospaziale di Baltimora viene consegnata una creatura preziosa e delicata: un uomo anfibio catturato in Amazonia. romanzoDal momento del suo arrivo inizia una singolare relaziona tra la creatura ed Elisa, donna muta e addetta alla pulizie del centro. Una storia d’amore ricca di tenerezza.
Dobbiamo quindi concludere che i nostri libri da Oscar abbiamo sempre a che vedere con i sentimenti? Nella maggior parte dei casi sì, a volte anche storie d’amore vissute in tarda età: avevamo già parlato di In viaggio contromano, da cui Paolo Virzì ha tratto il film Ella & John, e di Le nostre anime di notte, da cui l’omonimo film targato Netflix.
Eppure esiste anche un’eccezione. Se siete di animo duro e stomaco forte, prima di andare al cinema a guardare Dogman di Matteo Garrone, leggete il volume a metà strada tra romanzo e cronaca intitolato Il canaro della Magliana di Antonio del Greco e Massimo Lugli. La collaborazione di Lugli, da quarant’anni cronista di nera della capitale, garantisce totale accuratezza nella ricostruzione storica.
Approfittate delle vacanze per prendere spunto e leggere uno di questi suggerimenti, ricordandovi che… il libro è sempre meglio del film!

Image source: ibs.it

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