Robledo: perché accettare di lavorare gratis?

Stage, praticantati, tirocini, apprendistato. Vane promesse e vane speranze. È quello che accade sempre più spessorobledo nel mondo del lavoro. Un fenomeno che coinvolge soprattutto giovani alle prime armi, ma non solo. Si tratta di una cattiva abitudine che si sta diffondendo a macchia d’olio e che inizia a toccare i settori più disparati. Di questo si occupa il nuovo romanzo di Daniele Zito, intitolato Robledo e pubblicato dall’editore Fazi. La vicenda, frutto dell’arguta fantasia dell’autore, viene narrata in forma saggistica e tocca proprio il tema della precarietà del lavoro.
Robledo è il protagonista. Nome proprio: Michele. Quarantenne sovrappeso, divorziato e con un figlio, giornalista precario, cerca di sbarcare il lunario con tanti lavoretti saltuari. La svolta avviene scrivendo un reportage sensazionale, ovviamente sottopagato dalla rivista per cui collabora. Con l’inchiesta Ghost Class Heroes, Robledo porta alla luce l’associazione clandestina LPL, acronimo che sta per lavoro per il lavoro, cioè un gruppo di persone che si infiltrano clandestinamente all’interno delle aziende e lavorano senza essere pagati. Questo è il risultato estremo del precariato: uomini e donne che non ne possono più di rincorrere posti di lavoro sottopagati, nella speranza che un giorno le cose migliorino, decidono di liberarsi dall’ossessione del salario robledolavorando gratis.
Robledo si appassiona alle vicende di questi lavoratori non convenzionali. In diversi articoli li intervista, segue, attraverso svariate vicende di cronaca, il loro percorso di liberazione, fino al gesto estremo del suicidio. Il tutto intervallato dalla sua vicenda personale di uomo lasciato dalla giovane fidanzata e ancora innamorato della ex moglie, perseguitato dalla polizia che lo sospetta di essere lui stesso l’ideatore degli atti terroristici dell’associazione LPL.
Robledo è un romanzo attuale, poetico, grottesco in cui Daniele Zito spiega le contraddizioni della società contemporanea, spiazzando ad ogni pagina il lettore sempre più smarrito nella narrazione, perché non si capisce cosa è realtà e cosa è finzione, come afferma lo stesso protagonista: «Ogni versione è ugualmente plausibile. Tutte possono essere confutate e nessuna può essere smentita del tutto».
Dopo La solitudine di un riporto, primo romanzo dello stesso autore, Daniele Zito si conferma uno scrittore dotato di una rara follia geniale. Robledo è un romanzo generazionale.

Image source: fazieditore.it

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