Per primo hanno ucciso mio padre: dalla Cambogia agli Stati Uniti

Per primo hanno ucciso mio padre

Loung Ung

Il libro è sempre meglio del film”, dicono i più raffinati lettori. Ma a volte capita che, oltre girare film qualitativamente migliori dei libri da cui sono tratti, ci siano alcuni libri che vengono riscoperti proprio grazie al film in uscita nelle sale cinematografiche. È il caso del romanzo Per primo hanno ucciso mio padre di Loung Ung, edizione Piemme, apparso nelle ultime settimane fra gli scaffali delle librerie per merito del nuovo film di Angelina Jolie, prodotto da Netflix.
Si tratta di una storia vera, autobiografica, dura e dolorosa come solo la guerra vista con gli occhi di una bambina può essere. L’inferno per la piccola Loung Ung ha una data d’inizio: 17 aprile 1975. Nata in una ricca famiglia di Phnom Penh, Loung era abituata a vivere negli agi: una bella casa, tante cose buone ad arricchire tutti i giorni la tavola, fratelli e sorelle con cui giocare e litigare. Il 17 aprile 1975 tutto si ruppe quando i Khmer Rossi, guidati da Pol Pot, cacciarono intere famiglie dalle loro case, deportandoli nelle campagne, costringendoli ad abbandonare tutto per estirpare da loro il gene capitalista. L’obiettivo era creare uno stato comunista in cui tutti fossero uguali, con gli stessi diritti e gli stessi doveri; di fatto la Cambogia piombò nell’incubo di una dittatura brutale e sanguinaria, che causò la morte di due milioni di persone, un terzo della popolazione.
Per primo hanno ucciso mio padreIn Per primo hanno ucciso mio padre Loung Ung descrive alla perfezione le lunghe marce sotto il sole, la fame, il suo corpo dimagrire lentamente, le persone morire intorno a lei. Ma il trauma peggiore sarà abbandonare la famiglia per sopravvivere. Ad un certo punto l’incubo finirà e da quel momento in poi Loung Ung inizierà un lungo percorso di ricostruzione dell’io, che tutt’ora continua, perché tutta questa sofferenza può essere accettata, ma non dimenticata.
Oggi Loung Ung ha 47 anni, vive negli Stati Uniti ed è un’attivista e animatrice di molte iniziative per la pace e i diritti umani. Con Per primo hanno ucciso mio padre consegna una testimonianza che farà commuovere e arrabbiare, raccontandoci un pezzo di storia contemporanea che non viene studiata sui banchi di scuola. Un romanzo che per alcuni versi ricorda Il cacciatore di aquiloni, in entrambi il tema centrale è la tragedia dell’infanzia rubata. Eppure Per primo hanno ucciso mio padre ha una marcia in più, perché Loung Ung non subisce passivamente ciò che le accade, ma si ribella, sente dentro di lei la rabbia montare ogni giorni di più.
Per primo hanno ucciso mio padre è un romanzo molto evocativo e visivo, da cui Angelina Jolie ha tratto un’ottima trasposizione cinematografica.

Image source: Instagram, edizpiemme.it 

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