Mai dimenticare: un gioco di specchi

Mai dimenticare

Michel Bussi

Dobbiamo riconoscere ai nostri cugini d’oltralpe alcune eccellenze: lo champagne, il foie gras, Coco Chanel e, nella categoria scrittori di gialli, Michel Bussi, di cui avevamo già parlato all’interno del blog qualche mese fa. Il caro Bussi è tornato in libreria con Mai dimenticare, edizioni e/o, un nuovo noir mozzafiato in cui nulla è come sembra, ambientato sulle scogliere della Normandia, regione in cui tra l’altro lo scrittore vive.
Già dalla prima pagina di Mai dimenticare si capisce che l’intero romanzo si basa su una giostra di incomprensioni, scambi di persone, presunti colpevoli in realtà innocenti. La storia si apre col protagonista Jamal Salaoui che rivolgendosi direttamente ai lettori, li apostrofa con un consiglio: «Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l’avete spinta». Jamal è un trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra e una grande forza di volontà: ogni giorno si allena percorrendo chilometri e chilometri di corsa per diventare il primo atleta portatore di handicap a partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco, una delle più dure gare campestri del mondo.
Jamal sta trascorrendo le vacanze invernali a Yport, caratteristico paesino situato sulla manica francese. Una mattina, mentre corre i consueti quindici chilometri di corsa, Jamal scorge una sciarpa rossa impigliata fra i rami di una siepe, la raccoglie e dopo pochi metri vede una ragazza: Mai dimenticareviso sconvolto e rigato dalle lacrime, vestito strappato in più punti, decisamente troppo vicina al bordo della scogliera, rischia di finire di sotto. Jamal si avvicina per aiutarla, le lancia addirittura la sciarpa rossa in modo che lei possa aggrapparsi, ma non riesce ad evitare l’inevitabile: la splendida ragazza, con uno strattone, si butta di sotto. Jamal corre sulla spiaggia e capisce che c’è subito qualcosa che non va: la sciarpa rossa è avvolta intorno al collo della ragazza; com’è possibile? Che sia riuscita ad indossarla durante il volo di più di centro metri? Da lì inizia un incubo, perché Jamal verrà imputato dello stupro e dell’assassinio della giovane, ma lui è innocente, ha addirittura tentato di salvarla… o forse no?
Mai dimenticare è un continuo gioco di specchi dove il lettore è portato a dubitare di chiunque, anche dello stesso protagonista che racconta in prima persona quanto accaduto. Ad un certo punto della narrazione non si capisce se le vicende sono reali o frutto di una folle allucinazione di Jamal, ma non preoccupatevi Bussi è un perfetto mescolatore di tempi e luoghi, che non scade mai nel paranormale. Un giallo classico alla Agatha Christie, un grande anagramma come nelle migliori settimane enigmistiche, un mistero fitto perfetto per chi ama le sfide di logica.

Image source: edizionieo.it

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