L’arminuta: storia di un ritorno

L'arminuta

Donatella Di Pietrantonio

Arminuta, in dialetto abruzzese, significa “ritornata”. E di un ritorno narra il nuovo romanzo di Donatella Di Pietrantonio, edito da Einaudi. Questo ritorno però non è festoso, come naturalmente ci si aspetterebbe, ma porta con sé il dramma della perdita: a dodici anni, la protagonista del romanzo, scopre che quelli che credeva essere mamma e papà, erano solo dei lontani cugini, e improvvisamente viene restituita alla sua famiglia d’origine, senza ricevere alcuna spiegazione sulle ragioni di questo gesto.
Con un lingua schietta e nuda, l’autrice ci descrive l’Abruzzo degli anni ’70: la povertà, le famiglie numerose, la dignità. L’Arminuta, appena nata, era stata data in affidamento a degli stracugini benestanti per garantirle un futuro migliore rispetto a quello che i suoi genitori naturali avrebbero potuto offrirle. Abituata quindi a vivere negli agi, quando ritorna dalla sua vera famiglia, non solo subisce il trauma dell’abbandono, ma si scontra anche con le ristrettezze economiche. Poco cibo, vestiti rammendati, una camera da dividere con altri quattro fratelli. In questa nuova situazione l’Arminuta è costretta a ridefinire tutti i suoi rapporti famigliari. Chi deve chiamare madre? La donna che l’ha partorita e abbandonata o l’altra donna, che l’ha cresciuta, ma comunque abbandonata? E soprattutto: perché è stata restituita?
L'arminutaDonatella Di Pietrantonio, con questo romanzo, dimostra una conoscenza profonda dell’animo umano. Il nucleo centrale del racconto è ovviamente la doppia perdita, quella della madre biologia e della madre adottiva; una perdita che però rimane sospesa, perché non nascendo da un lutto, non può essere elaborata e superata. L’Arminuta fa di tutto per mettersi in contatto con la madre adottiva, e allo stesso tempo non riesce a ignorare totalmente quella biologica. Rimarrà quindi per sempre sospesa fra due poli. Ma una speranza esiste e veste i panni di Adriana: la sorellina minore, abituata a grandi responsabilità che l’hanno fatta crescere prima del tempo, garantendole un importante senso pratico e una deliziosa sfrontatezza. Adriana diventa la guida dell’Arminuta e con amore e pazienza, le spiega le regola della famiglia. Ed è proprio da questo rapporto fraterno che nasce la salvezza: l’Arminuta ha perso entrambe le madri, ma ha trovato una sorella.
Un romanzo femminile, fatto di figlie, madri e sorelle, complicità, sentimenti, misteri. Da leggere per emozionarsi.

Image source: facebook.it, ibs.it

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