I colori dopo il bianco: rinascita a Marsiglia

I colori dopo il bianco

Nicola Lecca

Nicola Lecca è uno scrittore nomade e il suo essere cittadino del mondo emerge in tutti i romanzi che ha scritto finora, ma forse ne I colori dopo il bianco è ancora più percepibile. Un libro pensato, su cui Nicola Lecca ha lavorato molto e di cui dice: «Ho scritto questo romanzo a penna, senza fretta, per quattro anni nei caffè di Venezia, Vienna, Milano, Salisburgo». Quanti scrittori prendono ancora in mano carta e penna per scrivere le loro storie?
Una storia delicata, autentica, di rinascita che si svolge fra Innsbruck, una cittadina chiusa tra i monti del Tirolo, e Marsiglia. Due realtà molto distanti tra loro: austera e ordinata la prima, caotica e colorata la seconda.
Silke, la protagonista, è figlia di un direttore di banca e di una donna un tempo bellissima, sposata dal marito proprio per la sua avvenenza, che non accetta vedere i segni lasciati dal tempo sul proprio corpo. Fa parte dell’alta e ricca borghesia di Innsbruck, tutta apparenza e disciplina: bisogna parlare con moderazione, mangiare, ridere, pensare con moderazione; e di conseguenza si vive a . Una colpa gravissima, che rimarrà misteriosa fin quasi alle ultime pagine del romanzo, macchia il passato di Silke. Per espiarla i genitori la rinchiudono in una tenuta di campagna, lontana dalla buona società tirolese. Ma Silke trova la forza per fuggire dalla tenuta, e di conseguenza anche dalla sua famiglia. Si trasferisce a I colori dopo il biancoMarsiglia, in un appartamento talmente piccolo che nella sua casa di Innsbruck avrebbe potuto essere il ripostiglio. All’inizio non è semplice avere a che fare con una moltitudine di facce, accenti, profumi, ma Silke trova un’alleata: Murielle, una vicina di casa, un po’ impicciona, che a colpi di torte e prelibatezze della cucina africana riuscirà a scalfire la riservatezza della nostra protagonista. E con il tempo, finalmente a Marsiglia Silke scoprirà che la vita non è bianca, ma dipinta con tutti i colori dell’arcobaleno.
Nicola Lecca è nato in Sardegna e a quattordici anni non aveva ancora preso un aereo, non aveva mai lasciato la sua isola. Ma diciamo che poi, nel corso della vita, si è rifatto viaggiando moltissimo. Stoccolma, San Pietroburgo, Trieste, Parigi… e molto altre sono le città in cui questo scrittore è stata ed ha vissuto per un certo periodo della sua vita. Comprese ovviamente Marsiglia e l’Austria. Forse per questo I colori dopo il bianco appare così veritiero, reale; leggendolo, è facile immaginarsi la neve sulle montagne tirolesi e i vicoli pieni di venditori ambulanti marsigliesi.
Con una lingua semplice, ma potente, lo scrittore ci racconta una storia di coraggio e rinascita e pagina dopo pagina anche il lettore viene trasformato dalla forza di Silke.

Image Source: nicolalecca.it, mondadoristore.it

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Una risposta

  1. 18 Aprile 2017

    […] https://www.theopinionleader.eu/i-colori-dopo-il-bianco/ […]

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