Ninna nanna: l’incubo da occhi aperti di Leila Slimani

Ninna NannaLeïla Slimani, scrittrice franco-marocchina, torna nelle nostre librerie con il nuovo romanzo Ninna nanna, edito in Italia da Rizzoli e degno vincitore del Premio Gouncort, il più alto riconoscimento letterario per i cugini d’oltralpe.
Avevamo già imparato a conoscere ed apprezzare questa scrittrice l’anno scorso, grazie alla sua prima opera, Nel giardino dell’orco; protagonista era Adèle, giornalista affermata, moglie di uno stimato medico, madre di un’adorabile bambino, ma con un devastante vuoto interiore che cercava di colmare attraverso il sesso. Adéle non aspettava altro che uscire dall’ufficio, scendere in strada, incontrare uno sconosciuto e correre in una camera d’albergo. Dopo, come se nulla fosse, tornava a casa, baciava il marito e dava da mangiare al suo bambino.
Ninna NannaMa torniamo alla Slimani di oggi. Con Ninna nanna è riuscita a raccontare uno storia ancora più buia, avvolta dalle tenebre della paura, un timore che accomuna tutti i genitori: sopravvivere ai propri figli. Il tutto ispirandosi a un fatto realmente accaduto a New York.
Myriam è una mamma parigina, quando arriva il secondo figlio, di comune accordo con il marito Paul, decide di tornare al lavoro. Diventa quindi indispensabile trovare una tata per Mila e Adam, e dopo svariati colloqui e un’attenta valutazione, perché nessuno lascerebbe i propri figli nelle mani di uno sconosciuto, la scelta ricade su Luise: una donna minuta, solare, dolce e immediatamente adorata dai bambini. Col tempo la donna guadagna l’affetto dei più piccoli e la gratitudine degli adulti, svolgendo piccoli compiti domestici non richiesti diventa indispensabile per la ruotine famigliare. Si instaurerà un rapporto di dipendenza che finirà rovinosamente.
Un romanzo scritto all’incontrario, dal primo capitolo si conosce la fine tragica di questa vicenda: le mani di Luise macchiate del sangue di due innocenti, mani che hanno dato la morte senza riuscire a riceverla. Una scena apocalittica che evidenzia la maestria dello stile di Slimani. Nei suoi romanzi un tema costante: la maternità, declinata nei suoi aspetti più amari, senza tabù.
Non il classico romanzo da ombrellone, un libro breve e intenso, perfetto per chi vuole farsi travolgere dalla lettura.

Image Source: d.repubblica.it, ibs.it 

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