Intervista d’autore: Linda Bertasi

Linda BertasiViserbella 1561. Una donna, accusata di praticare la stregoneria, sta per essere condotta sul rogo. Prima di morire consegna alla figlia un prezioso diario e il suo ciondolo a forma di stella a sette punte.
Viserbella 2013. Arianna è in vacanza e, passeggiando sulla spiaggia, trova un misterioso volume incustodito. Subito, lo riporta nella libreria indicata sulla copertina, ma non farà più ritorno a casa.
Catapultata in una dimensione parallela con la mente spoglia di ricordi, tenterà di sopravvivere e di recuperare la memoria aiutata da un gruppo di ragazzi che sembrano conoscerla molto bene. Nel suo passato si annida la magia, la superstizione e il dramma. Tutto un mondo sta per esserle svelato e un gravoso fardello la investirà, perché lei è l’Erede e deve compiere una missione. Tra cristalli e Libri delle Ombre, incantesimi e leggende che affondano le loro radici nell’Antico Egitto, l’atavica lotta tra Bene e Male domina le pagine di un romanzo dove niente è come sembra, il tempo è una corsa a ostacoli e i nemici si nascondono nell’ombra.

Linda BertasiVi ricordate di Linda Bertasi? Recentemente abbiamo pubblicato la recensione del suo romanzo “Il silenzio del peccato” e da poco è tornata dai suoi lettori con un’opera diversa dalle precedenti.
Se con il romance e l’erotico l’autrice ci ha conquiste, con il fantasy ci ammalierà ed incanterà.
L’Erede di Tahira è il suo nuovo romanzo di genere fantastico dove accompagna abilmente il lettore attraverso le pagine, senza mai lasciargli la mano.
Chi ha letto gli altri romanzi di Linda Bertasi rimarrà piacevolmente spiazzato da questo suo nuovo romanzo, molto differente, per tematiche ed ambientazioni, rispetto ai precedenti.
Il suo stile invece rimane quello di sempre: fluido, seducente e persuasivo al punto giusto.

  • Ciao Linda, spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.
    Ciao Paola, un saluto a tutti i tuoi lettori e grazie per questa opportunità. Sono mamma di una bellissima bambina di quattro anni, gestisco un’attività commerciale in provincia di Ferrara, sono appassionata di storia e letteratura inglese e, nel tempo libero, mi dedico al mio blog dove offro servizi agli emergenti e alle case editrici. Scrivere per me è magia, è linfa vitale, non esisterei senza. Fa parte di me sin da bambina, ho iniziato con i diari, la corrispondenza, le poesie e i racconti, e poi sono approdata ai romanzi.
  • Dal romance storico, all’erotico, al fantasy. Linda, come è nato questo libro e da cosa è dovuto il cambiamento del genere?
    A me piace sperimentare. Mi limito a seguire l’ispirazione senza pormi limiti. “L’erede di Tahira” è venuto a trovarmi in sogno, mi svegliavo alla mattina e ricordavo persone mai incontrate, luoghi mai visitati, ho iniziato ad annotare tutto su un quaderno e così è nato il mio fantasy che si sviluppa molto sulla dimensione onirica. In realtà anche in questo romanzo c’è molta ricerca e molta storia, non ho potuto farne a meno.
  • Sebbene questo sia un fantasy, non hai abbandonato l’amore per la storia. Quali personaggi storici hai introdotto nella narrazione?
    Esatto, come dicevo prima è più forte di me. I personaggi storici che incontriamo sono Vlad III l’Impalatore, del quale visitiamo la sua tenuta e, in particolare, la moglie perita misteriosamente durante un assedio. Tocchiamo con mano anche i luoghi visitati da Cristoforo Colombo e ne vediamo le caravelle ancorate poco distanti dalla riva del Venezuela. Tratto anche di una leggenda egizia legata alla coppa dell’Ank, la cosiddetta Coppa dell’Immortalità.
  • Tahira in realtà è una strega davvero esistita e bruciata a Rimini. Come sei venuta a conoscenza della sua storia? E cosa ti ha spinta ad introdurla nel tuo libro?
    Sì, si tratta della strega Vaccarina di cui ho cambiato il nome in Tahira. Viserbella, una cittadina in provincia di Rimini, è la mia seconda casa, è il luogo in cui ho trascorso tante estati da bambina, e ho deciso di utilizzarla in questo romanzo. Tutto doveva partire da una strega data alle fiamme nel sedicesimo secolo, così ho iniziato a ricercato per capire se si fosse verificato davvero un evento simile a Rimini e trovai un articolo di giornale, lo stesso che Arianna leggerà mentre passeggia per la strada, legato alla strega Vaccarina. Si tratta di una sagra in cui ricordano il rogo della strega mediante una rappresentazione. Da lì, partì tutto quanto.
  • Il libro contiene la prefazione di Monique Scisci, che rapporto hai con questa autrice?
    Molto buono, l’incontro con Monique è dipeso da una persona eccezionale: Alessandra Bazardi, con la quale collaboro per YouFeel-Rizzoli. Fu lei a consigliarmi questa autrice di fantasy e non solo. Contattai Monique e lei fu entusiasta di viaggiare con me e Tahira. Ed eccoci qui.
  • Stai pensando a un futuro in cui la scrittura diventerà sempre più importante per te oppure la scrittura sta solo occupando una parentesi temporanea della tua vita?
    La scrittura è la mia vita da sempre. Il primo romanzo lo scrissi a quindici anni e ancora riposa nel cassetto. Un tomo di quattrocento pagine scritto con la mitica Olivetti. Scrivere ha sempre fatto parto di me e lo farà per sempre. Non scrivo per la fama e non ho mai pensato a pubblicare, se mi leggete ora è merito di mio marito: fu lui a spingermi a spedire nel 2009 il mio primo romanzo, un romance contemporaneo “Destino di un amore” ed eccomi qui.
  • Come si evolverà il tuo blog, se si evolverà, alla luce del fatto che oggi sei un’autrice a tutti gli effetti? E come ti senti sull’altra faccia della medaglia, dalla parte della scrittrice “giudicata”?
    Il mio blog è nato nel 2013 quando già ero al terzo romanzo ed è nato proprio per supportare gli autori. E’ qualcosa esclusivamente dedicato a loro; un giorno mi sono chiesta cosa avrei voluto trovare in un blog e così è nato LINDA BERTASI BLOG. La sezione dedicata ai miei lavori si riduce sempre più, in realtà, per quello c’è il sito ufficiale; il blog preferisco dedicarlo al mondo degli esordienti. Finché ce la farò continuerò a curarlo e a recensire. Essere giudicati non è facile ma ora ci ho fatto l‘abitudine. Ricordo i primi commenti, le prime recensioni e la tristezza se qualche lettore ti regalava parole “pesanti”, poi ci si abitua e si impara una grande realtà: ascoltare tutti i commenti anche quelli negativi, perché non si può piacere a tutti e ricordare che dietro a una critica si nasconde quasi sempre una mezza verità per migliorarsi.

Ringraziamo Linda Bertasi per la cortesia con cui ha risposto alle nostre domande.
Il messaggio di questo romanzo è connesso all’arte del ricordo. Ricordare il proprio passato per salvare il presente e sperare in un futuro migliore.
Se volete leggere un fantasy in grado di incantarvi ed affascinarvi questo libro fa certamente per voi.
Per seguire l’autrice potete visitare il suo blog ufficiale: Linda Bertasi Blog

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2 Responses

  1. linda says:

    Grazie infinite per questa bella intervista <3

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