Eterna Virginia Woolf

Virginia Woolf

Virginia Woolf

Avrebbe 135 anni Virginia Woolf, ma non invecchia mai. Le sue opere vengono ristampate di continuo, la sua figura è oggetto di vere idolatrie. Perché? Virginia Woolf sta sempre un passo avanti: vocazione precocissima, consapevolezza estrema. Vuole essere scrittrice in un mondo di scrittori maschi, e ci riesce. Non basta: spinge il romanzo verso possibilità espressive rivoluzionarie, inventa un nuovo modo di raccontare il tempo, difende la scrittura, lascia uscire dalla sua testa solo idee anticonformiste e selvaggiamente libere. Ama, odia, soffre, comprende con intensità inaudita. per questo le sue opere ci fanno tremare ancora. intorno alla sua figura si organizzano reading, feste a tema floreale, passeggiate letterarie, viaggi mirati nel cuore di Londra, tra vie e angoli che la scrittrice inglese amava quanto la Signora DVirginia Woolfalloway, il suo personaggio simbolo. A raccontarla da vicino di nuovo la sorella Vanessa Bell in un volumetto fresco di stampa La nostra Bloomsbury (solo l’ultimo di una serie interrotta di opere che la omaggiano, da Londra a cura di Mario Fortunato, al Giardino di Virginia Woolf, sul suo favoloso ritiro nel Sussex, Monk’s House). Vanessa Bell è una delle figure più moderne e affascinanti del Circolo di Bloomsbury: libera e anticonformista, artista ribelle, decide insieme alla sorella Virginia Woolf di sfidare il mondo borghese in cui era nata, quell’Inghilterra vittoriana che voleva le donne madri, mogli e angeli del focolare. Come ci raccontano queste pagine autobiografiche, proposte per la prima volta al lettore italiano, Vanessa e Virginia scelgono molto presto quale sarà la loro strada: Vanessa, la più grande, diventerà una pittrice, mentre Virginia farà della penna il suo strumento di emancipazione. Alla morte dei genitori, le due ragazze lasciano la casa di Hyde Park Gate per trasferirsi in un quartiere bohémien di Londra, dove daranno vita, insieme all’amato fratello Thoby, Virginia Woolfal Circolo di Bloomsbury: un gruppo di giovani che avrebbe influenzato profondamente la cultura del Novecento. John Maynard Keynes, Morgan Forster, Roger Fry, Lytton Strachey, Clive Bell e Duncan Grant sono solo alcuni dei personaggi che frequentano le riunioni del giovedì sera, dove si parla di arte, politica, letteratura e di libero amore. Vanessa ci offre una testimonianza diretta di quel mondo: attraverso questi ricordi, veri e propri frammenti di un’autobiografia che non è mai stata scritta, come li definisce sua figlia Angelica Garnett nel prologo del volume, ritroviamo non solo il Circolo di Bloomsbury, ma anche il legame con la sorella Virginia, basato su una grande corrispondenza emotiva e artistica. Oltre a Virginia, un posto d’onore in questi scritti è ricoperto da Roger Fry, amico, maestro e amante di Vanessa, il cui ricordo diventa anche un’occasione per parlare del proprio rapporto con l’arte. Di questo passo, il suo mondo potrebbe davvero non finire mai.

Image Source: Pinterest

Like(1)Not Like(0)
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someoneShare on TumblrPrint this pageShare on LinkedIn

You may also like...

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *